L’Automobile: da status symbol e traguardo da raggiungere ad “auto-maggiordomo” super high-tech

RINUNCERESTI ALL’AUTO DI PROPRIETÀ, ALLA TUA AUTO, PER SERVIRTI ESCLUSIVAMENTE DI UN’AUTO-MAGGIORDOMO SUPER HIGH-TECH?

Strana domanda eh…

Chiariamo cosa intendo per “auto-maggiordomo”. L’auto-maggiordomo è quell’auto senza pilota, high-tech e super sicura che ti porta dove vuoi e quando ne hai bisogno. Il bello è che non è tua; non l’hai acquistata. L’unica cosa che devi fare è chiamarla e pagare per il servizio.

No, non sono impazzito e non sono nemmeno il primo a parlarne (altri articoli in merito: 1 – 2 – 3). Infatti per quanto questo scenario appaia futuristico è praticamente realtà.                 Le recenti previsioni sembrano ancora poco omogenee, ma parlano forte e chiaro. Si va da stime più caute, come quelle di McKinsey secondo cui nel 2030, il 30% delle nuove auto vendute sarà elettrico, il 15% a guida autonoma e il 10% usato in condivisione (fonte), alle stime della Bloomberg secondo cui nel giro di 25 anni le auto di proprietà in circolazione caleranno del 60% ed i costruttori dovranno ridurne la produzione di circa il 68% (fonte); fino a previsioni molto più eclatanti come quelle di John Zimmer, il visionario presidente di Lyft (principale competitor di Uber), che sostiene come entro 5 anni la quasi totalità dei veicoli in circolazione saranno a guida autonoma, mentre entro 9 anni negli Usa la self-driving car sostituirà l’auto di proprietà (fonte).

Capisci? La mia domanda, per quanto ambigua, ha il suo senso.

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Ma per poter dare una risposta credibile sono 2, a mio avviso, i punti da considerare e approfondire:

  1. Gli investimenti delle varie società in nuove tecnologie di guida autonoma ed in servizi di condivisione,
  2. I cambiamenti culturali delle generazioni più giovani.

Punto 1:

Tra case automobilistiche, colossi tecnologici e start up sono più di 20 le società che ad oggi stanno lavorando per creare una self-driving car entro il 2021 (fonte). Pensa che al North American International Auto Show di Detroit ed al CES 2017 di Las Vegas uno degli hot topic principali è stato proprio quello dei progetti sull’auto a guida autonoma. Si è passati da Waymo di Google con i minivan “Pacifica” di Chrysler a “I.D.Buzz” di Volkswagen; da Ford con “Fusion Hybrid” a Hyundai con “Ioniq”. E non si dimentichino tutte le altre big companies e start-up del settore (Tesla, Faraday Future, Bmw, Volvo, Nissan-Renault, ecc) fino ad arrivare a progetti più “top-secret” come quello di Apple. id-buzz-volkswagen-camper-van-electric-vehicles-technology-_dezeen_heroInoltre recenti sono le notizie sulla partnership Audi-Nvidia e sui brevetti delle tecnologie di Amazon per la guida autonoma.

Dal lato del car-sharing invece è inutile dilungarsi. Enjoy/Car2Go/Share’ngo, Bmw con “DriveNow”, Volvo con “Sunfleet”, addirittura Mercedes-Benz con “Croove” che da vita ad una piattaforma di car-sharing peer-to-peer (i privati possono condividere la propria auto), e molti altri progetti e realtà. Il mercato è grande; si pensi che solo in Italia sono in 700 mila quelli che usufruiscono di auto condivise, mentre le stime recenti vogliono che entro il 2020 saranno 12 milioni gli utenti di car sharing tra Europa e Usa. Insomma, l’auto-maggiordomo non è mica così fantasiosa!

Punto 2:

Riguardo al cambiamento culturale oggi la mia generazione, quella dei millennials, fa dalla sharing economy un’abitudine. Figuriamoci, condividiamo le nostre stanze su Airbnb! Utilizzare l’auto condivisa non è affatto un problema, è anzi diventata la norma. Poi siamo certamente aperti all’arrivo dell’auto a guida autonoma e direi che non vediamo l’ora di provarla.                                                                                                                                                          Ma il punto qui è un altro; siamo veramente pronti a dire addio all’auto di proprietà preferendo l’auto-maggiordomo?

Molti sostengono che dalla generazione millennials in poi le mentalità cambino a tal punto da preferire alle proprietà gli affitti (leggi qui). Ciò varrebbe chiaramente anche per le automobili. In pratica, se ciò fosse vero, con l’auto-maggiordomo non avremo più il problema della scelta della prima auto.

Sai, quell’auto che compri dopo tanti sacrifici una volta che hai raggiunto la tua autonomia. È una bella sensazione? Te lo chiedo perché io ancora non la conosco e sinceramente mi piacerebbe provarla.                                                                                                    Io sono nato nel 1992 e sarà anche vero che le logiche “share” fanno parte della mia vita e che sono aperto al cambiamento molto più di altri, ma sull’auto…Bè un giorno vorrei acquistare la MIA auto! E come me buona parte degli italiani. Infatti secondo la ricerca “The cars we want tomorrow 2015“, commissionata da AutoScout24 e condotta su un campione di 8800 persone dei principali paesi europei, Il 43,3% dei ragazzi tra 18 e 29 anni vede nell’auto uno status symbol e ritiene che rimarrà tale anche per il prossimo quarto di secolo, e riguardo al nostro paese il 46,5% degli italiani intervistati dichiara che anche fra 25 anni la nostra auto dirà di noi “chi siamo”, “cosa amiamo” e che “ruolo rivestiamo” nella società. Altro punto toccato è poi il piacere di guidare, che è il motivo per cui il 38,2 % dei giovani intervistati è contrario alla guida autonoma. Si tenga poi presente che il numero di indecisi ad accettare l’auto a guida autonoma è risultato il 23,1% degli intervistati. Insomma la diffusa idea che i giovani e giovanissimi siano talmente tanto aperti da rinunciare completamente anche alla proprio auto non sembra valere poi in modo così assoluto.

103662174-gettyimages-515857868-530x298Conclusione

La “Disruptive Mobility” è sotto gli occhi di tutti ed il progresso tecnologico nel settore automotive ha raggiunto un punto di non ritorno. L’auto-maggiordomo c’è già e la vedremo su strada. Forse nel 2021, forse nel 2025 o forse nel 2030, ma tra qualche anno sia io che te avremo prenotato un’auto-maggiordomo per andare da qualche parte (non vedo l’ora!).            Credi però che avremo rinunciato all’auto di proprietà per servirci esclusivamente dell’auto-maggiordomo? Bè io credo che prima o poi lo faremo, ma non così presto; almeno non nel 2030. Credo che per quanto questa prospettiva possa essere affascinante e concreta, il codice della strada sia talmente solido e complesso che difficilmente potrà subire una trasformazione così radicale in così poco tempo. Poi ci sono anche gli interessi e i desideri di una buona parte della popolazione (e quindi un mercato) che ancora non è disposta a dire addio all’auto di proprietà sia perché elemento di status symbol sia, per i più giovani, perché traguardo da raggiungere.

Non si tratta di essere materialisti. Non si tratta di essere poco aperti al futuro (anzi). Si tratta di essere trasparenti e ragionevoli. Perché tra qualche anno l’auto-maggiordomo sarà una bellissima realtà ma che dovrà convivere, ancora per diverso tempo, con la MIA auto!

GABRIELE LITTI (Walter Litty): LinkedIn – Twitter – Facebook – Email: littis@hotmail.it

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